Achimporta perchè lo faccio

Continuerò a fare qualcosa senza credere in nulla, e lo farò molto allegramente, perché essere privo del ricatto del domani mi dà un grande sollievo
Pierpaolo Pasolini. Conferenza all'Olivetti

martedì 8 febbraio 2011

Alzi la mano chi era alle feste di Arcore

Qualcosa già stonava in quel lontano settembre, quando si preannunciava sì l'autunno caldo, ma mai come quest'inverno da riscaldamento globale. Era la sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, ritorno dalle vacanze estive e l'Italia fece ancora una volta scalpore per l'arrivo nell'emiciclo della deputata Licia Ronzulli con tanto di bambino al collo. Una rivendicazione a favore delle donne lavoratrici, delle madri che da sempre fanno il doppio lavoro, di tutte le lavoratrici costrette a scegliere fra la famiglia e la carriera. L'eurodeputata italiana riuscì nell'obiettivo della protesta: farsi intervistare e fotografare a reti unificate. Una sorta di flashmob.

Sono passati pochi mesi da allora. La faccia dell'Italia ha preso i connotati di una "prostituta molto bella che tutti ammirano e nessuno si spiega perchè lo faccia" (così scrive El Pais oggi). Bene anche la faccia dell'eurodeputata Licia Ronzulli non è più la stessa, non è credibile con quel bambino al collo, e non è solo una questione di punti di vista. Già allora in molti avevano avanzato dubbi riguardo al suo gesto (su questo blog un p.s: "Ma l'Italia anche questa volta si è distinta in quanto a "populismo". Se la Francia porta avanti crociate "ostiche", infatti, i nostri si presentano a Strasburgo con bimbi in fasce legati al collo ( come l'eurodeputata Licia Ronzulli). Con la vana pretesa di ergersi a difensori delle vittime della società attuale dell'oggi. All'Eurocamera, insomma, noi facciamo sempre delle belle figure: o veline o mamme. Perchè la mamma è sempre la mamma, anche fuori dalle frontiere" scrivevo)
No, non si tratta di punti di vista sul femminismo rivisitato e corretto dal populismo. Oggi sul Corriere della Sera appare l'altro volto di Licia Ronzulli, al secolo l'eurodeputata del Pdl con bimbo al collo. Parla Sara Tommasi, un'altra starlette invitata alle feste del bunga bunga: "Sara Tommasi— che è stata ad Arcore pure insieme a Ruby in occasione della visita di Vladimir Putin il 25 aprile scorso — spediva sms a Silvio Berlusconi ma nelle trascrizioni non c’è traccia di risposte da parte del capo del governo. L’attrice appare invece più pressante con il ministro della Difesa, Ignazio la Russa, al quale telefona svariate volte. Ma anche con il fratello del premier, l’imprenditore Paolo Berlusconi. Le intercettazioni mostrano i contatti della ragazza con l’europarlamentare del Pdl Licia Ronzulli, che alle feste di Arcore era una habitué tanto da essere stata indicata come una delle organizzatrici, anche perché legata alla consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti"

Insomma, cosa rivendicava a settembre una delle organizzatrici delle feste di Arcore? Meno lavoro al Parlamento Europeo per potersi dedicare più liberamente all'agenda di Berlusconi? Cosa voleva dimostrare con il suo flashmob all'emiciclo di Strasburgo che per stare dieci minuti con il figlio o se lo porta all'europarlamento o è costretta a portarselo ad Arcore? Quali donne stava difendendo apparendo come la Madonna col Bambino in Francia nelle vesti della Gioconda? Ma soprattutto, quale delle migliaia di donne italiane offese da Berlusconi che riempiono le piazze italiane in questi giorni si sente rappresentata dal moto indispettito della segretaria del bunga bunga? 
E anche: a quali donne si fa appello in questi giorni per restituire dignità al corpo delle donne se tra Ministre e eurodeputate non ce n'è una che non venga dalle nottate milanesi, sarde e romane dell'avvilente Presidente del Consiglio?

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