Qualche giorno fa nel mondo della comunicazione internazionale si è verificata una strana congiuntura astrale, una collisione galattica delle associazioni mentali, qualcosa che somiglia quasi alla nuvola di Fantozzi.
Siamo nella Spagna di Zapatero, il presidente del governo spagnolo, che soli pochi giorni prima ha annunciato che non si candiderà alle elezioni, non c'è. Si trova in Cina, dove sta facendo di tutto per sostenere le relazioni economiche tra i due paesi e soprattutto sta cercando di assicurarsi che il colosso asiatico continui a comprare pezzi del debito sovrano spagnolo. C'è riuscito. In patria arrivano immagini amichevoli delle riunioni con il governo cinese. Quando qualcosa, nella comunicazione stona, improvvisamente. "La Spagna è come un transatlantico" afferma convinto Jose Luis Rodriguez Zapatero il 14 aprile, proprio il giorno dell'anniversario della tragedia del Titanic.
La stampa lo incalza, su Twitter la dichiarazione in suolo cinese si converte nel tag del giorno, El Mundo titola: "Naufragio Zapatero" e, per la prima volta, un'italiana a Madrid sente che anche in Spagna i discorsi presidenziali non "li corregge nessuno" prima che vengano pronunciati. Mal comune, sindrome della nuvola di Fantozzi, di cui sopra. Metteteci poi che il giorno dopo la Cina smentisce sonoramente le cifre enumerate da Zapatero circa gli investimenti in Spagna e il cielo si fa improvvisamente a pecorelle.
Ma il meglio deve ancora venire.
Mentre su tutte le reti spagnole (libere, comprese quelle pubbliche) va in onda la misfatta della barca socialista, in Italia 25 giornalisti stranieri vengono invitati da Silvio Berlusconi ad una cena privata e segretissima (come quella di Pulcinella) per ascoltare la verità del capo. Le quattro ore a palazzo Grazioli in teoria dovevano rimanere segrete, ma così non è, vedi Pulcinella. E l'Ansa, finita la cena, decide di fare un lancio con la sintesi di quanto detto dal presidente del consiglio. Il lancio viene ripreso dai giornali stranieri i cui corrispondenti da Roma erano stati invitati ad ascoltare il monologo contro i giudici, restando quasi fedeli al patto di non scrivere neanche una parola di loro pugno di quanto avvenuto a palazzo.
Miguel Mora, corrispondente de El Pais, decide che venuto meno il patto, la cena poteva essere raccontata in prima persona, anche se "off the record", saltando l'introduzione dell'Ansa. Il pezzo di Mora appare oggi sul quotidiano spagnolo. E qui viene il bello. Vi risparmio il resto, di cui si è parlato e riparlato e che potete leggere.
Vi sottolineo solo un passaggio: "Nicole Minetti non è mai stata la mia igienista dentale. Me la presentò Don Verzè, dicendomi che desiderava avere una deputata alla regione con la quale firmare concessioni sanitarie". Tra parentesi Mora scrive: "Questa frase risulta particolarmente sfortunata, visto che sembra che Berlusconi si accusi da solo di corruzione".
Ecco la congiuntura astrale della comunicazione. Dov'è la differenza tra le due frasi sfortunate? E' che mentre Zapatero incorre in una gaffe cercando una metafora per la Spagna che naviga in mare aperto e si imbatte invece contro un iceberg di una sfortunata associazione di pensiero, Berlusconi associa i pensieri secondo il suo modo di percepire le cose e né lui né gli altri si permettono di arrivare fino in fondo al sillogismo. Se la Spagna è come un transatlantico prima o poi si imbatterà in un iceberg, se Verzè cercava di inserire alla regione una deputata corrotta e per questo presento la Minetti a Berlusconi, significa:
a) che Berlusconi candida persone corrotte
b) che Verzè e il San Raffaele cercano appalti su corruzione
c) che la Minetti è corrotta
d) che Berlusconi è un corrotto
Ma la domanda è: Berlusconi fa una dichiarazione accusandosi di corruzione, perché:
a) Berlusconi sa che i giornalisti non riporteranno le sue parole
b) Berlusconi sa che anche se si accusa da solo, da solo si assolve
c) Berlusconi non sa neanche che quello di cui sta parlando è un atto di corruzione
Chi ha chiamato l'Ansa per dargli il lancio ha pensato fosse meglio dare la versione anticipata della cena, e non confidare nella parola di 25 professionisti? Il risultato? I 25 professionisti hanno mantenuto la parola, anzi, 24, e gli italiani non hanno saputo che Berlusconi si è accusato da solo di corruzione, ma solo le quisquilie che la parola di stato ha riferito. Nessuno l'ha insultato su Twitter, nè su Facebook, nessun giornale non governativo ha potuto scrivere le vere parole del presidente.
P.S: Vi invito a leggere la parte del racconto di Mora sul "pisello di Fede". E' proprio lì che sta la comunicazione nazionale italiana
Muchas gracias Mora!
2 commenti:
Associazione di idee per associazione di idee, assonanze per assonanze, paradossi per paradossi:
Miguel Mora spagnolo come polo opposto del Lele Mora italiano.
Paesi fratelli di latinità!
Chèrina
Avevo gia' letto un po di tempo fa, in un paio di articoli, che la Minetti nn e'mai stata l'ingenista dentale di B. Ora faccio fatica a ritrovarli comunque voglio segnalare questo blog: http://www.canovaccio.com/nicole-minetti-ligienista-mentale-curriculum-vitae-foto/1541
e sottolineare la frase "apertura della nuova clinica odontoiatrica". Inoltre, per approfondire il discorso corruzione regione lombardia/Don Verze', segnalo anche: http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/39-salute-a-politiche-sanitarie/13364-conti-in-rosso-per-il-san-raffaele-e-i-debiti-salgono-a-760-milioni.html
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