Achimporta perchè lo faccio

Continuerò a fare qualcosa senza credere in nulla, e lo farò molto allegramente, perché essere privo del ricatto del domani mi dà un grande sollievo
Pierpaolo Pasolini. Conferenza all'Olivetti

martedì 14 giugno 2011

Un brindisi alla disoccupazione

"Sei mesi fa l'azienda di Javier chiuse i battenti e lui finì per strada. Inizialmente non successe niente, ma poco a poco Javier iniziò a restare a casa perchè quando uscivamo non gli andava giù il fatto che alla fine pagavamo sempre noi. E così no poteva coninuare, perché se manca uno di noi, non è lo stesso. Così decidemmo di smettere di pagare per lui e fare semplicemente quello che Javi avrebbe fatto per qualsiasi amico..."

Quella che ho appena tradotto dallo spagnolo all'italiano, non è una delle quattro milioni di storie di un giovane disoccupato spagnolo, o meglio, sì, è una storia esemplare, ma non la trovate su nessun giornale, nessun sito internet, e neppure l'ascoltate al telegiornale. E' la nuova campagna marketing della birra Mahou, i cui pubblicitari, a differenza di sindacati, governi, associazioni di categoria e ministri del lavoro, hanno semplicemente accettato e preso di petto la nuova realtà, non soltanto spagnola, ma europea. La disoccupazione, soprattutto tra i giovani, il target della birra Mahou, ha reso impossibile a quattro milioni di ragazzi in Spagna uscire a bersi una birra con gli amici tutte le sere, consuetudine diffusissima in questo paese. Che fare allora di fronte al conseguente calo delle vendite? Investire in pubblicità, ma non una qualsiasi, come la campagna per i mondiali dell'anno scorso, che fotografava una marea di giovani in trasferta per il mondo per seguire la propria nazionale, no. Ma spiegare al target che la disoccupazione non può impedire ai giovani di uscire a bere una birra. Magari sarà una in meno, ma non per questo bisogna smettere.

Ecco allora la soluzione dei pubblicitari: niente elemosina, che poi finisce che Javier umiliato dal gesto degli amici non esce più di casa. Basta riempire un quarto bicchiere di birra di Javier dalle tre bottiglie piene di quelli che un lavoro ancora ce l'hanno e la birra intera se la possono ancora permettere.  

Non è la certo la prima volta che il marketing arriva prima della società intera. E neanche la prima volta che a guardare una pubblicità ci si sente più felici che ascoltando i discorsi dei governanti. Ma c'è da dire che in questo caso i pubblicitari si sono superati, perché oltre a saper spronare all'acquisto si fanno e ci fanno fare anche un bel brindisi alla faccia della disoccupazione. 


E avete visto come si chiude il messaggio pubblicitario? "O tutti o nessuno", questo in un Paese in cui il motto della destra popolare che ha appena vinto le elezioni amministrative in 11 province su 13 è "Non c'entriamo tutti" ("No cabemos todos"). Ma è anche lo stesso paese in cui la Democracia real ha saputo entrare e restare per un mese in una piazza. E' a questo Paese che si rivolge la pubblicità. Solo questione di target o i lungimiranti pubblicitari sanno che a parte tutto è in questo slogan che si riconosce il paese reale? Qualcuno prenderà esempio? Intanto "#elparadodemahou" (il disoccupato di mahou) è una delle tre conversazioni più attive su Twitter in Spagna, sempre dopo #parlamentcamp (accampamento al parlamento), segno che i disoccupati continuano ad occuparsi della politica, ma i politici i disoccupati li lasciano affogare i loro dispiaceri nell'alcool. Un brindisi alla quarta birra di Javier!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che poi è la politica di Amici Miei nei confronti del Conte Mascetti.
Mica lui per le zingarate restava a casa - sottoscala con tutti angoli funzionali - lui usciva con gli altri alla faccia del collasso finanziario.


In tutti i casi, ma quant'è bella la politica orizzontale, che si muove laddove la politica ha senso: tra gli individui che non agiscono singolarmente ma in gruppo, nei movimenti. Alla faccia di chi non li rappresenta.

P.S.Grazie per la traduzione :D

Birrofila