La Spagna consegna la maggioranza assoluta ai conservatori di Mariano Rajoy. Con il 44,1% dei voti e 187 deputati, contro un 28,8% di voti e 110 deputati per i socialisti di Alfredo Perez Rubalcaba, la Spagna diventa un paese conservatore dopo 7 anni di socialismo. Il che significa una maggioranza assoluta per i popolari e la più ampia della democrazia, visto che i popolari governano anche la metà dei comuni spagnoli e 11 su 17 regioni autonome spagnole. La più grande disfatta del Psoe ancora al di sopra di quella incassata nel 2000 da Joaquin Almunia, e che raggiunge il risultato ottenuto alle prime elezioni post costituzionali. Quello che esce dalle urne spagnole però è anche un Congresso colorato e che dà ragione all’appello contro il bipolarismo degli Indignados, aprendo le porte a 12 rappresentazioni politiche. Continua
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