Sì, lo so. In questo momento storico in cui a tutti succede qualcosa a propria insaputa - a qualcuno comprano una casa, a qualcun altro gliel'arredano e ai più sfortunati capita di avere un leader di partito senza che si sforzi a cercarlo - il titolo di questo post puo' sembrare quanto meno ridicolo. Anche perchè pubblicare un post è gratis e vedi tu che miracolo sarebbe se qualcuno ti togliesse il piacere di scriverlo...
Eppure a me devo dire è dispiaciuto non poter vedere suggellata la nascita di questo blog dalle mie parole di benvenuto, ma dalle parole di qualcun altro. Andreotti direbbe che me la sono andata a cercare, già solo prendendo la decisione di aprire un blog sulla piattaforma di Google. E' vero.
A mia discolpa posso dire che non ero a conoscenza del fatto che Google rendesse pubblici anche i post che il proprietario del blog non pubblica, invece...
Invece è andata proprio così. In data 23 agosto nasce Achimporta per mano mia con il lauto sostegno di un mio carissimo amico, il quale - anche lui ignaro che il grande fratello ci stesse spiando - scrive di suo pungo un post di prova. Lo lasciamo come bozza e solo qualche settimana dopo scrivo il post di benvenuto su Achimporta e inauguro il blog.
Sorpresa! Dopo essermi tanto deliziata nello scrivere l'accoglienza con la presunzione che fosse la sinossi della mia pagina web, qualche giorno dopo vado a cercare Achimporta sul motore di ricerca. E che scopro?
Sotto il nome del blog "trovato" da Google appare come descrizione il post di prova formato "bozza" mai pubblicato dal mio amico e tantomeno da me il 23 agosto.
A chi importa? A me devo dire che è importato abbastanza per i motivi in questo caso "poetici" cui accennavo su. Fatto sta che poesia o no, romanticismo tecnologico a parte, non può non colpire il dato - cui purtroppo ci siamo assuefatti - che Google ci spia più di quanto ci faccia credere.
Ovviamente in data odierna le cose sono cambiate. La descrizione di questo blog corrisponde ad una notizia davvero pubblicata da me in data 9 settembre. Ma non è questo il punto. Un giorno quel post potrebbe ricomparire, come tutti i suoi compagni occulti.
Le conseguenze di questo sfilacciatissimo e personalissimo post, insomma, credo interessino a molti.
Immaginate di scrivere qualcosa che non avete nessuna voglia di rendere pubblico e che un giorno qualcuno inserendo una chiave di ricerca qualsiasi possa trovarlo. Vi importa?
Devo dire che anche capovolgendo il concetto, e pensando di poter scovare su Google notizie succulente mai esistite ufficialmente, la sensazione resta più o meno la stessa. Qualcuno è in grado di farci leggere o scrivere qualcosa che qualcun altro non avrebbe mai voluto che noi leggessimo.
E poi vai a spiegare che non sei stato tu a rendere pubblica quella notizia e che qualcuno l'ha pubblicata a tua insaputa....Non ti resta che ammettere che "hai fatto una brutta figura" come nel caso di Scajola e darti alla campagna acquisti elettorali di Berlusconi.
Ubi maior...
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