Achimporta perchè lo faccio

Continuerò a fare qualcosa senza credere in nulla, e lo farò molto allegramente, perché essere privo del ricatto del domani mi dà un grande sollievo
Pierpaolo Pasolini. Conferenza all'Olivetti

lunedì 6 settembre 2010

L'Ue si rimette al lavoro. Ma a noi che importa?

A quasi un anno dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona e nel momento cruciale della ripresa dei negoziati in Medio Oriente dell'Unione Europea continua a non sentirsi la voce. Eppure il Trattato aveva come obiettivo proprio una maggiore visibilità internazionale e il conseguimento di una sola voce per trattare i problemi dei ventisette paesi che compongono la Ue e stabilire relazioni più forti con i Paesi emergenti. E invece?
Invece dov'è l'Alto Rappresentante, Catherine Ashton mentre si riuniscono le Nazioni Unite per stabilire che strategia adottare per gli aiuti al Pakistan? E dove era finita durante le negoziazioni con l'Iran? E ci sarà una rappresentanza dell'Unione Europea alla prossima Assemblea delle Nazioni Unite del 20-23 settembre? 

A chi importa? In apparenza a nessuno, visto lo studio che la Commissione Europea ha appena pubblicato, in cui chiede ai cittadini europei di valutare la propria fiducia nell'Unione e i benefici che farne parte ha apportato al proprio paese. In ascesa le risposte negative. Alla domanda: appartenere all'Unione ha significato per il suo paese qualcosa di positivo, negativo o non so, cresce nel 2010 la platea delle seconde risposte. Mentre sui benefici sale il numero di coloro che pensano che stare in Europa non apporti nessun beneficio. Guardate il video

Intanto l'estate è finita e per la Ue inizia il nuovo anno, la prima sessione, ossia il primo dibattito sulla situazione dell'Unione si tiene il 6 settembre a Strasburgo, sessione nella quale il presidente della Commissione Europea Manuel Barroso presenta il piano per il futuro della Ue.
Ma quali sono i temi che si dibatteranno in questo primo pleno al ritorno dalle vacanze? Scorrendo l'ordine del giorno se ne trovano molti che a quanto pare toccano tutti, dal problema spinoso dell'espulsione dei Roma in Europa, alla libertà di stampa, ad una legge per la trasparenza dei prezzi alimentari e via di seguito.
L'ordine dei lavori si può consultare sul sito del Parlamento Europeo. Un occhio a quello che decidono della nostra vita, se lo decidono, non guasta. Durante questa prima sessione, dunque, abbiamo deciso di allenarci a cercare di capire che fanno davvero queste persone riprese il più delle volte a dormicchiare sugli scranni di Strasburgo, e se succede qualcosa ve ne daremo conto, ovviamente.
Ah, per i vouyers più sfegatati che vogliono anche vedere le facce di chi ci rappresenta in Europa (!) la sessione si può seguire anche in diretta!

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