L'Italia confina a nord con la Campania, a nord est con il Piemonte, a nord ovest con la Lombardia, al centro con il Lazio, a sud con la Sardegna. A sud est con la Calabria. Quest'ultima a sua volta confina con la Siria a nord e con l'Inghilterra a sud. Non è la cartina dei matti, nè una lezione di geografia al contrario, bensì la disposizione geografica del nostro paese alla Fiera Internazionale del Turismo di Madrid.
Entrando nel padiglione 6, quello dedicato ai paesi del Mediterraneo e all'Europa, infatti, sulla sinistra, tra la Turchia e la Grecia c'è l'Italia, o meglio, quel che resta di noi: uno stand che all'apparenza sembra unico, ma che appena butti un occhio da un lato e dall'altro ti sembra uno spezzatino vegetariano, dato che il colore predominante è il verde pisello.
Quasi ogni lato una regione, cosa che porta i turisti che vogliano chiedere informazioni a fare la via crucis alla ricerca di depliant, video, mappe e guide turistiche. E poi che se lo faccia lui il collage, mica spera sto qua di trovarsi di fronte un paese come gli altri, dove in uno stand unico ti danno una guida completa del paese che vuoi visitare. Tsè, ci mancherebbe altro.
Dallo schermo posto sul fronte Piemonte svetta la Mole Antonelliana, che pare che ce l'abbia più lungo di tutti. Pare, perchè questa non è mica una gara, e ditelo alla Campania, che ha ben tre cartelloni che l'annunciano, visto che ha scelto l'angolo per dispiegare le proprie bellezze, e per questo si è fatta annunciare su tre lati. Il Lazio dal canto suo, ha quasi un'intera parete immaginaria a disposizione, per via di Roma ladrona. Mentre la Lombardia ha il posto in prima fila, giusto sul lato di maggior passaggio. Accanto, la Sardegna parrebbe quasi un'isola se non fosse per il confine tanto diretto con la Lombardia, da qui l'idea di costruire un ponte ancora più lungo di quello sullo stretto.
Le altre 15 regioni? Non pervenute. Pare. Ma se il turista ha il coraggio di avventurarsi tra gli altri stand e superare l'ostacolo della Grecia, dove lo spazio bianco e aperto come una madre nel Mediterraneo lascia sbalorditi, e si avvicina alla Siria, dove tra balli e canti si comincia ad assaporare l'odore di spezie, può avere la fortuna di imbattersi in una soppressata.
Giusto dietro la Siria e la Slovenia, quasi accanto all'Inghilterra, spunta infatti indomita la Calabria, che in quanto a gare le ha vinte tutte. Non soltanto si è fatta uno stand tutto per sè, ma ha anche il privilegio di sembrare un paese a parte, rendendosi così molto più attraente agli occhi del visitatore, che giunto oltre le colonne dell'Agenzia nazionale del Turismo Italiano, provi a cercare sul mappamondo dove si trova questa esotica nazione dove c'è ancora qualcuno che azzarda uno strano italiano.
Intanto per non restare col dubbio sardo, anticipiamo che Fitur, la Fiera di Madrid è il punto d'incontro tra le imprese che operano nel settore del turismo, le agenzie di viaggio, gli esperti della gestione e dello sviluppo turistico di livello internazionale. Nella scorsa edizione le imprese che hanno partecipato 10.966, di 166 paesi diversi, 124.644 professionisti partecipanti e 7.352 giornalisti. Ma a 14 regioni italiane questo non sembra interessare. O non si possono permettere di farselo interessare.
La gara comunque, nonostante l'azzardo della Calabria, per ora l'ha vinta ancora una volta Roma ladrona, che questa sera ha organizzato una sfilata di centurioni romani che sono entrati nel padiglione sbandierando lo stendardo di S.P.Q.R e hanno raggiunto le altre 4 regioni al suono di colpi di tamburo. Dallo stand di Israele, accanto, sulla destra, nel frattempo si spandevano fumi.
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