Secondo un'indagine condotta da www.idealista.it, uno dei portali di annunci immobiliari più famosi d'Italia e leader in Spagna, il giovane precario (categoria in svendita nei migliori siti di annunci di lavoro), si sta evolvendo. E, seguendo le teorie sull'evoluzionismo, sta facendo di necessità virtù. Nel caso specifico stiamo diventando tutti delle simpatiche macchiette di quella fiction americana tanto amata dai noi stessi durante la non lontana e ingenua età definita adolescenza.
Siamo ormai tutti grandi amici e coinquilini che si dividono un grande loft.
Stando all'inchiesta, infatti, sia in Italia che in Spagna la meglio precaria gioventù si sta adattando- anche con un certo stile americano - alla condivisione degli spazi casalinghi per far fronte all'emergenza casa (caro affitti+lavoro precario), e sul portale immobiliare non andiamo più neanche alla ricerca dei monolocali da 18mq per 800 euro (prezzi riscontrabili su idealista.it), ma partiamo già con lo spuntare tra le caselle di "scelta" delle ricerche quella che dice "condivisione".
Dunque non è più un'attidudine degli studenti quella di condividere casa, macchè. Anche noi eterni giovani sempre meno giovani ce la possiamo ancora fare a sentirci un po' Jennifer Aniston.
Colpa della crisi, della mancanza di lavoro o quando ci va bene del lavoro precario, non stiamo a badare al capello, fatto sta che non so gli americani, ma a noi non ci va neanche di lusso. A giudicare dall'indagine, infatti, l'affitto di una stanza a Milano costa 460 euro al mese e a Roma 443. Questo in media e nei quartieri da affollamento matricole. Perchè nel centro storico (magari più comodo per chi lavora e non ha necessità di vivere nei cosidetti quartieri universitari) per un letto e un armadio si arriva a pagare anche 480 euro che salgono a 520 per i Parioli. Ma del resto perchè scartare le zone meno care, per esempio collatino colle aniene dove per vivere come "friends" ci vogliono "solo" 382 euro al mese.
Ma non crediate che ai nosti vicini spagnoli vada meglio, la crisi è globale e allora la percentuale di chi cerca casa in condivisione in Spagna è cresciuta del 70,7%. Unica differenza: i prezzi degli affitti sono più bassi e poi per la categoria giovane e precario (fino a 30 anni, almeno loro sono realisti e non allungano la giovinezza), c'è l'aiuto dello Stato: 210 euro al mese d'affitto lo paga Zapatero!
Ma basta lamentarsi, a qualsiasi latitudine ci si trovi a noi non resta che divertirci a sguazzare in questo grande loft. Magari, che ne sai, il prossimo studio, l'anno prossimo, ci dirà che ci siamo ulteriormente evoluti e abbiamo finito col diventare tutti "genitori in blue jeans" con figli/mariti/moglie tutti nel grande open space.
Mal comune, mezza casa.

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