La tempesta Wikileaks ha investito tutti, ma soprattutto ha investito la comunicazione. Da quella diplomatica a quella dei mezzi di comunicazione, soprattutto online. Da chi ha i mezzi, a chi non ce li ha e si accoda. Ieri, domenica 28 novembre nel pomeriggio, i giornali onilne italiani, che i mezzi evidentemente non ce li hanno, iniziano a divulgare la notizia che chi i mezzi li possiede sta rendendo pubblici i segretissimi papelli della corrispondenza tra il Dipartimento di Stato americano e le ambasciate in quasi tutti i paesi del mondo conosciuto e tenuto a bada dagli Usa.
Alle 19 di domenica tra i giornali in campo nella divulgazione di prima mano anche El Pais, che apre il sito con l'immagine di tutti i capi di Stato di cui parla la corrispondenza con relative "qualifiche" virgolettate, secondo quanto scritto e riportato dagli ambasciatori. Con due finestre aperte sul browser un'italiano in Spagna come me, tenta di leggere la notizia nelle due lingue e secondo le due letture. Peccato che la prima, quella del giornale spagnolo trascriva di prima mano le informazioni di cui è venuto in possesso, con tanto di cartina delle zone calde del mondo che queste rivelazioni mettono a rischio e il corredato di una guida di come leggere i documenti originali postati in un'altra sezione. Insomma, un vero e proprio speciale Wikileaks come ci si sarebbe aspettati e come qualcuno addirittura temeva.La Repubblica e Il Corriere della sera, invece, alla stessa ora raccolgono le notizie altrui, le traducono mano a mano che compaiono sui vari siti stranieri e linkano alle pagine di questi ultimi. Il giornale di Ezio Mauro linka al Die Spiegel, quello di De Bortoli al The Guardian.
Torniamo a leggere lo speciale di El Pais, e sentendoci fortunati di vivere in un paese in cui le notizie non si danno per interposti link ma si vanno a cercare, si spiegano e di divulgano davvero. Fossimo in Italia ci sentiremmo emarginati dal più grande evento comucativo degli ultimi decenni, quello che qualcuno ha descritto come una data "post quem".
Madrid, lunedì, ore 12:25. Davanti alla schermata de El Pais, ci rimettiamo a leggere gli aggiornamenti dello speciale Wikileaks, i commenti degli ambasciatori su Zapatero, il Presidente spagnolo che inizialmente non sembrava tirato in causa nella corrispondenza, quando notiamo, al margine della pagina, nella colonna dei Tweet del quotidiano online le quattro righe riportate all'inizio di questo post: "Il giornale italiano online La Repubblica, si ispira a quello di El Pais per informare dell'infiltrazione nelle corrispondenze delle ambasciate (link alla loro homepage:

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